Chi è il capo di Google nel 2023? Ritratto dell’attuale dirigente

Sundar Pichai dirige Google dal 2015 e ricopre anche il ruolo di CEO di Alphabet, la casa madre, da dicembre 2019. La domanda “chi è il capo di Google” sembra quindi risolta. Lo è meno quando ci si interessa alla catena di decisione reale: tra il consiglio di amministrazione di Alphabet, i cofondatori ancora azionisti e i responsabili del ramo intelligenza artificiale, il potere effettivo si distribuisce su più livelli.

Sundar Pichai, CEO di Google e di Alphabet: punti di riferimento fattuali

Dato Dettaglio
Funzione ufficiale CEO e Director di Alphabet Inc. e di Google
Inizio funzione (Google) 2015
Inizio funzione (Alphabet) Dicembre 2019
Luogo di nascita Chennai, India
Nazionalità Americana
Situazione familiare Sposato, due figli
Prodotti emblematici guidati prima della direzione Chrome, Android

Prima di accedere alla direzione generale, Sundar Pichai ha supervisionato il lancio di Google Chrome e poi ha assunto la responsabilità di Android. Questo percorso prodotto, incentrato sui servizi utilizzati da miliardi di persone, gli ha valso la fiducia di Larry Page.

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Per comprendere come si articola la governance attorno a il capo di Google nel 2023, è necessario distinguere il titolo ufficiale dal perimetro di decisione reale, che dipende anche dalla struttura azionaria di Alphabet.

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Catena di decisione in Google: chi arbitra davvero nel 2023

Sundar Pichai porta il titolo di CEO delle due entità, ma la governance di Alphabet si basa su un sistema di azioni a diritti di voto multipli. Larry Page e Sergey Brin mantengono, tramite le azioni di classe B, un peso di voto sproporzionato rispetto alla loro quota di capitale. Il consiglio di amministrazione di Alphabet può quindi essere influenzato dai cofondatori senza che essi ricoprano una funzione operativa.

Nella quotidianità, la latitudine di Pichai copre le decisioni sui prodotti, gli investimenti tecnologici e la strategia commerciale di Google. Al contrario, le orientazioni capitalistiche pesanti (acquisizioni importanti, ristrutturazioni) risalgono al board di Alphabet, dove siedono amministratori indipendenti accanto a Pichai.

Il peso crescente dei responsabili IA

La questione del potere interno ha assunto una nuova dimensione con l’ascesa dell’intelligenza artificiale. I dirigenti della divisione IA e di DeepMind hanno acquisito un’influenza diretta sulla roadmap dei prodotti. L’IA è diventata il principale asse di allocazione delle risorse in Google, il che conferisce ai responsabili di questo ramo un ruolo di co-decisori di fatto.

Recenti movimenti illustrano questa dinamica: sono state documentate riorganizzazioni all’interno della direzione IA di Google, con uscite di figure storiche e promozioni interne volte a restringere la catena di comando attorno a Pichai.

Da Chrome ad Alphabet: percorso di Sundar Pichai verso la direzione

Il percorso di Pichai non è quello di un finanziere o di uno stratega di consiglio di amministrazione. È un percorso di ingegnere prodotto diventato dirigente per dimostrazione.

  • Entra in Google all’inizio degli anni 2000 e lavora inizialmente sulla barra degli strumenti del motore di ricerca, un prodotto modesto ma ad alta visibilità.
  • Successivamente guida lo sviluppo di Chrome, che diventerà il browser più utilizzato al mondo, cambiando in modo duraturo il rapporto di forza con Microsoft e Mozilla.
  • Larry Page gli affida la supervisione di Android, il sistema operativo mobile dominante, il che gli conferisce autorità su uno dei più grandi vettori di entrate pubblicitarie di Google.
  • Nel 2015, con la creazione di Alphabet, Page sceglie Pichai per dirigere Google. Quattro anni dopo, quando Page e Brin si ritirano dalle funzioni esecutive, Pichai assume anche la guida di Alphabet.

Ciò che distingue questa traiettoria è l’assenza di passaggi attraverso un ruolo di direzione finanziaria o legale. Pichai ha scalato ogni gradino attraverso il prodotto, il che spiega il suo stile di management spesso descritto come consensuale e orientato all’ingegneria.

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Google Francia: una direzione distinta dalla casa madre

La filiale francese di Google è guidata da Sébastien Missoffe. Questo ruolo di “capo di Google Francia” non implica un seggio nel consiglio di Alphabet né potere sulla strategia globale del gruppo. Il direttore della filiale gestisce le relazioni commerciali con gli inserzionisti francesi, le partnership locali e il dialogo con le autorità regolamentari nazionali.

La confusione tra CEO globale e direttore paese è comune. Ecco un riepilogo rapido della successione alla guida di Google a livello globale:

Periodo CEO di Google
1998-2001 Larry Page
2001-2011 Eric Schmidt
2011-2015 Larry Page
2015 – oggi Sundar Pichai

Il passaggio di Eric Schmidt alla direzione tra il 2001 e il 2011 corrispondeva a un periodo in cui i cofondatori ritenevano di aver bisogno di un dirigente esperto per strutturare la crescita. Il ritorno di Larry Page nel 2011, poi la transizione verso Pichai nel 2015, segnano il ritorno a una leadership interna proveniente dal prodotto.

Governance di Alphabet e IA: l’equilibrio che definisce il 2023

La struttura di potere in Google nel 2023 si legge su tre livelli. Sundar Pichai occupa la posizione esecutiva più alta. I cofondatori Page e Brin mantengono un leva azionaria significativa. I responsabili dell’intelligenza artificiale esercitano un’influenza operativa crescente sulle priorità del gruppo.

Questa distribuzione non è fissa. Le recenti riorganizzazioni del ramo IA mostrano che Pichai regola regolarmente il perimetro dei suoi luogotenenti per mantenere il controllo sull’orientamento tecnologico. Il titolo di CEO non riassume il potere reale: coesiste con un azionariato fondatore potente e una tecnostruttura IA sempre più autonoma.

Per chiunque cerchi di capire chi dirige Google, la risposta formale si riassume in due parole. La risposta completa richiede di guardare oltre l’organigramma ufficiale.

Chi è il capo di Google nel 2023? Ritratto dell’attuale dirigente